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sabato 17 luglio 2010

Maratona dles Dolomites: è fatta

Sono già passati 10 giorni, ma in questi giorni non ho avuto tempo o voglia di scrivere. Ebbene si alla fine ce l'ho fatta: ho completato la Maratona lunga: 138 km e 4190 metri di dislivello. Sono partito senza velleità di tempi da classifica, ma con la voglia solo ed esclusivamente di arrivare. Di chilometri tra maggio e giugno, complice un periodo libero, ne avevo fatti abbastanza, ma non mi ero mai confrontato con dislivelli così importanti e la paura era al bivio di deviare verso la media. Invece sono partito piano per poi aumentare il ritmo sul Giau e per resistere sul Falzarego e Valparola. Comunque sono andato tranquillamente sotto le 8 ore, ma devo ammettere è stata dura e alla fine ho dichiarato "mai + la lunga", ma ci ripenserò a novembre.

domenica 11 gennaio 2009

Ciaspalonga - Alpago


Mi hanno sempre affascinato, ma non le avevo mai provate. E così dopo aver perso il giro del 26 Dicembre a Forni parte un giro di mail / skype per convincere a modificare una giornata sulla neve dagli sci alle racchette da neve. Valuta e rivaluta alla fine l'unica alternativa perseguibile rimane una ciaspo- podistica sull'Alpago. Siamo ben 13 destinazione Malga Mezzomiglio. Il tempo di iscriversi e siamo già alla partenza. Il Logos spinge le sue TSL e appena dopo la partenza ci stacca. Provo a inseguirlo, ma poi poco dopo abbandono i miei propositi: volevo fare una passeggiata per godermi i panorami e la neve e non una gara contro il tempo. E così è stata : 1 ora e 40 di foto al balcone sul lago di Santa Croce e la prova delle ciaspe anche su neve alta e non solo al percorso battuto della gara che per la cronaca è stata vinta in meno di mezzora.
PS: E' stato emozionante ritovare Barbara e Ian dopo tanti anni

domenica 17 agosto 2008

Andraz Valparola

L'appuntamento preso la sera prima è a Coi alle 9. Arrivo assonato pronto a caricare la bici sul furgone di Jo. Siamo io, Jo, Chopita e Oldschool. Parcheggiamo l'auto ad Andraz e si inizia a salire piano piano su asfalto prima verso il Falzarego e poi verso il Valparola. Purtoppo il tempo dei migliori e dopo un paio di foto al Forte iniziamo a scendere. Il famoso sentiero su fondo battuto è in realtà un sentiero fangoso non molto ciclabile. Dopo il passaggio a spinta sul ghiaione a Pian Falzerego ci rendiamo conto che siamo sulla strada sbagliata. Ci riproviamo: nuova risalita fino al Valparola. Questa volta ci fermiamo al rifugio dopo il passo per uno Strudel. Le nubi sono diventate intanto più minacciose e ha iniziato a piovviginare. Ricerchiamo la via della discesa pedalando fra trincee della prima guerra mondiale e le stelle alpine. Alla fine dopo aver perso la via un paio di volte ritrovamo il sentiero o meglio il torrente... Causa pioggie pedaliamo e camminiamo su 30 cm d'acqua: più che mountain bike stiamo facendo canyoning. Alla fine con i piedi bagnati e un po' di fatica arriviamo al Castello di Andraz. Da lì il sentiero diventa meraviglioso. Alcuni tratti sono strepitosi in mezzo al bosco. L'anno scorso l'avevo fatto a piedi in salita, ma in discesa in bici è strepitoso. Purtoppo dura poco e in un nonnulla siamo già pieni di fango ad Andraz.

domenica 20 luglio 2008

5 Rifugi


19 Luglio ore 10:00- siamo solo in 7 sul parcheggio di Morotto a Fiames (Cortina) ad aspettare il nostro "piccolo" organizzatore Tarkil. Purtroppo lui sta compilando un CID a Longarone dopo che ha deciso di tramutare la Clio che lo precedeva in una Smart.
Alla fine siamo in 14 (vedi post) a pedalare sotto un bel sole con una giornata che si preannuncia stupenda. Dopo un pezzo di ciclabile della ex ferrovia il percorso cambia volte: pendenze elevatissime e fondo smosso ci costringono più volte ad affrontare la salita a piedi, ma l'arrivo a forcella Lerosa ci ripaga degli sforzi profusi. Il nostro giro continua con una discesa con tornantini fino a Ra Stua. Nonostante o nostri propositi la sosta pranzo in rifugio è obbligatoria. Poi a malincuore si riparte con un'altra salitona da pestarsi la lingua sotto le ruote fino al bivio per Fodara Vedla. Ricompattato il gruppo manca solo un piccolo strappetto e il rifugio Muntes de Sennes è in vista. Le uniche due note dolenti sono il rifugio strapieno e la nuova gestione dell'Est che non ci prepara pietanze propriamente sudtirolesi. L'allegra compagnia del forum fa passare la cosa però in secondo piano. Dopo cena nonostante la nebbia i 6 valorosi incitati dal prode Michimau si rivestono per la risalita in notturna.
La mattina nonostante il meteo non sia ottimista ci risvegliamo con il sole. Dopo colazione e la foto di gruppo via giù in picchiata verso Fodara Vedla e il rifugio Pederù. Il fondo è una carrarecci, ma le pendenze elevate mettono a dura prova i nostri freni. Poi si risale di nuovo con una bella pendenza fino al rifugio Fanes prima e passo Limo poi. Dal Passo la vista è stupenda. Il tempo di attendere i ritardatari che si sono fermati al rifugio Fanes e si scende attraverso il lago di Limo fino alla malga GranFanes dove ci fermiamo per pranzo a base di Kaiserschmarren e Bratkartoffeln mit spigelei und speck innaffiata da una bella Hefe.
La discesa è su fondo smosso e non perdona. Comincia Andy con un minivolo e lo segue per due volte la Robi. Niente di grave per fortuna! Alla fine ci fermiamo solo per una foratura (Tarkil) e per ammirare una delle meraviglie delle dolomiti: le cascate di Fanes.
Che dire: gran giro e grande compagnia!!!!

domenica 6 luglio 2008

Sella Ronda Bike Day

Per la seconda volta siamo di nuovo qui. Il giro dei quattro passi senza auto è sempre un'occasione da non perdere. Purtroppo il tempo non è dei migliori e le previsioni preannunciano temporali. Prima di partire da Arabba una foto alla Robi, Logos e Marco che foggiano la divisa della Maratona dles Dolomites della settimana scorsa. C'è meno gente dello scorso anno (11.000 persone!) causa meteo, ma il colpo d'occhio è sempre eccezionale: ciclisti di ogni tipo con ogni tipo di bici (persino una Stinky) risalgono i tornanti del Pordoi. Dopo mezza salita qualche goccia ci accompagna per la salita. In cima però torna il sereno anche se tutto attorno nubi minacciose si addensano. Il tempo di una foto e giù di nuovo. C'è poco tempo per fermarsi. Decidiamo di fare due piccole soste una sul Sella e la seconda sul Gardena.
Peccato perchè l'anno scorso con il sole avevamo avuto la possibilità di godercela di più. L'importante è non prender pioggia. Purtroppo sull'ultima salita (il Campolongo) si abbatte un temporale su di noi. Neanche il tempo di arrivare in cima e giù di corsa alle macchine parcheggiate a un paio di chilometri da Arabba e via di corsa a casa mentre la pioggia ritorna a cadere.